Ciao sono Antonio Cirigliano
Vedi il mio profilo


Applauditissimo l'intervento del prete antimafia don Luigi Merola ieri mattina nell'aula magna "Falcone-Borsellino" dell'Istituto "Bonomi-Mazzolari". Ha risposto a tutte le domande degli alunni e degli insegnanti, ma soprattutto ha spiegato come la lotta alla mafia va iniziata all'interno della scuola e della
famiglia. <<L'Italia ha bisogno di un esercito di insegnanti, di maestri, di genitori che devono ritornare a fare i genitori. A sera a tavola dobbiamo
spegnere il televisore, dobbiamo parlare. Esiste il fast food, si corre, si corre, si corre. Siamo sempre arrabbiati. La legalità non è solo la lotta alla criminalità organizzata. Noi siamo qui grazie all'invito del preside Aldo Fusaro, all'associazione Brera, al corpo docente. Siamo qui per dire che legalità è uno stile di vita. E' mettere ordine nella nostra vita e porre delle priorità>>. Attualmente il prete antimafia lavora al ministero, ha dovuto lasciare la sua parrocchia, la sua gente, ma non si è abbattuto. Adesso va
nelle scuole per promuovere la legalità. Sono stati mostrati ei filmati tratti
dall'archivio Rai su Napoli, la situazione di degrado, l'impegno del prete che
ha creato una fondazione "Legalmente m’Intendo", un progetto approvato dal
Ministero della Gioventù ai sensi dell’art. 4 del D.M. 21 giugno 2007, che è
nato con lo scopo di incoraggiare i più giovani a confrontarsi sul concetto di
legalità stimolandone l’autonomia di giudizio per mezzo di uno strumento nuovo
e diffuso come il Social Network. All'incontro, organizzato dal Bonomi
Mazzolari e dall'associazione Brera ha partecipato anche gli assessori
provinciali Federici Canova (Istruzione). Alla fine del suo intervento don
Luigi Merola ha invitato tutti a tenersi collegati al suo social network, della
legalità, raggiungibile al sito www.legalmentemintendo.it/
Antonio Cirigliano

Vota questo post

Vita difficile per i ciclisti anche in viale Risorgimento. Le lamentele dei
residenti e dei commercianti del viale sono arrivate in via Roma. Ed ecco
arrivato il provvedimento. Qualche giorno fa sono state poste delle transenne
lungo la ciclopedonale, per costringere ai ciclisti di rallentare la loro corsa
e dare la precedenza ai pedoni. Molti fanno notare che questa ciclopedonale
manca di apposite corsie, una per i pedoni e una per gli amanti delle due
ruote, ben segnalate per terra come esistono in viale Monte Grappa. Invece
niente. C’è chi però non ha apprezzato questa novità. Si tratta di tutti gli
coloro, pincipalmente anziani, che in bici non riescono agevolmente a superare
le transenne poste a distanza ravvicinata. <<Qui il problema vero sono le auto
– dichiara un anziano - Sono molti gli automobilisti che qui vanno a grande
velocità e non si fermano, nonostante i pedoni siano sulle strisce pedonali>>.
Fa capire che basterebbe rendere più visibili le strisce pedonali e magari
apporre dei cartelli che richiamano la presenza del passaggio pedonale.
Antonio Cirigliano

Vota questo post

Le recenti modifiche normative in tema di (percezione della) sicurezza – alcune già divenute legge, altre in via di approvazione o comunque in discussione – impongono serie riflessioni sul ruolo della Polizia di Stato e più in generale delle forze che istituzionalmente sono chiamate a garantire l’ordine pubblico e i diritti dei cittadini, primo tra tutti la libertà di manifestazione del pensiero di cui all’art. 21 della Carta costituzionale, troppo spesso calpestata, vilipesa, ridotta ad un vuoto guscio formale. Mai come in questa delicata fase il Sindacato può assumere un ruolo fondamentale nel riempire di contenuti tale vuoto, denunciando le ingiustizie e le rigidità di un’Amministrazione della Pubblica Sicurezza troppo spesso legata a schemi anacronistici i quali, riducendo gli spazi di discussione per gli Operatori del settore, abbassano il grado di democraticità della Polizia di Stato: tutto ciò in contrasto sia con la Costituzione che con l’impianto della legge n. 121 del 1981, quest’ultima faticosamente ottenuta grazie a un periodo di dure battaglie sindacali. In questo quadro la paventata rimilitarizzazione della Polizia, con il conseguente ridimensionamento del Sindacato, ha un unico scopo: togliere la parola e la forza di lottare per pretendere una Polizia più democratica e “vicina alla gente”!

 

 Preoccupanti le frasi dette dal Ministro della Difesa La Russa: Piuttosto che accorpare polizia e carabinieri mi taglio una gambameglio lo status dei Militari per i quali non sono previsti i sindacati (sott’inteso).

 

Per questi motivi, la Segreteria del Siulp di Mantova è orgogliosa nell’aver organizzato, assieme all’Associazione Culturale “Nogara Europa – Articolo 54” e col patrocinio del Comune e della Pro Loco di Ostiglia (Mantova), un incontro aperto a tutti i cittadini col noto giornalista e scrittore Marco Travaglio, autore di graffianti saggi di attualità e collaboratore del programma di approfondimento giornalistico “Anno Zero”, condotto da Michele Santoro. Da qui, il titolo della serata “Italia, Anno Zero”, durante la quale verrà presentato l’ultimo libro di Travaglio che raccoglie i suoi interventi letti durante le puntate. Ad introdurre e condurre il dibattito, il giornalista d’inchiesta veronese Ferruccio Pinotti (autore di noti saggi, editi da Bur,aventi come filo conduttore i poteri forti che da sempre inquinano le istituzioni e la vita politica del nostro Paese).

 

La serata sarà l’occasione per approfondire tematiche come il declino del senso di legalità e del rispetto delle regole, la scarsa considerazione per la Costituzione della Repubblica (da troppi considerata un inutile residuo del passato soggetta a stravolgimenti mascherati da riforme per mano della maggioranza di Governo), la delegittimazione costante della magistratura, e le nuove norme in materia di sicurezza e di intercettazioni telefoniche, prezioso strumento di indagine che esce notevolmente indebolito e svuotato di incisività operativa dalle recenti riforme.

 

Il nostro auspicio è che tale serata, la prima di una serie, possa rappresentare una feconda opportunità di Informazione per la cittadinanza, nella convinzione che tale “apertura” verso la società, lo scambio di idee e la conoscenza delle reciproche posizioni e problematiche, possano costituire un solido argine contro i velati progetti di abolizione dei Sindacati nella Polizia di Stato, che porterebbe in breve tempo alle nefaste conseguenze dell’annullamento della democraticità interna ed alla completa Disinformazione sui veri problemi di Sicurezza del paese.

 

 Il Governo non vuole che la cittadinanza sappia che a Mantova (come nel resto d’Italia), ci sono Poliziotti che non ricevono una camicia da oltre quattro anni,  che da quattro mesi non ci pagano gli straordinari e le missioni, che il premio di produzione del 2008  forse lo prenderemo a fine 2009 e a rate, e che, l’aumento stipendiale del rinnovo contrattuale 2008/2009 di 64€ (medi) ancora non si è visto, tenendo presente che per il 2008 non ci daranno nessun arretrato (leggasi: “non ci hanno dato nessun aumento!”)   

 

 

 

Cristiano Zanotti

 

Segretario Provinciale Siulp di Mantova

 

 

 

Vota questo post

Ostiglia – La Segreteria provinciale del sindacato di polizia Siulp ha organizzato, assieme all’Associazione Culturale “Nogara Europa – Articolo 54” e col patrocinio del Comune e della Pro Loco di Ostiglia, per venerdì 3 luglio nel cortile municipale di Ostiglia un incontro aperto a tutti i cittadini col noto giornalista e scrittore Marco Travaglio. Titolo della serata:  “Italia, Anno Zero”. Durante l’incontro verrà presentato l’ultimo libro di Travaglio che raccoglie i suoi interventi letti durante le puntate della trasmissione di Santoro “Anno Zero”. Ad introdurre e condurre il dibattito, il giornalista d’inchiesta veronese Ferruccio Pinotti (autore di noti saggi, editi da Bur, aventi come filo conduttore i poteri forti che da sempre inquinano le istituzioni e la vita politica del nostro Paese). Spiega Cristiano Zanotti, segretario provinciale Siulp: <<La serata sarà l’occasione per approfondire tematiche come il declino del senso di legalità e del rispetto delle regole, la scarsa considerazione per la Costituzione della Repubblica (da troppi considerata un inutile residuo del passato soggetta a stravolgimenti mascherati da riforme per mano della maggioranza di Governo), la delegittimazione costante della magistratura, e le nuove norme in materia di sicurezza e di intercettazioni telefoniche, prezioso strumento di indagine che esce notevolmente indebolito e svuotato di incisività operativa dalle recenti riforme>>.

Vota questo post

Tag: annozero
Il professor Stefano Piva dell’Università di Ferrara, coordinatore del gruppo di lavoro sulla Carta degli impegni della raffineria Cameli Petroli/Ies Mantova, intervenendo all’incontro organizzato da Forum di Mantova ha ribadito quanto è già stato scritto nella relazione del suo gruppo di lavoro (presentata in Comune nel marzo 2009). Ha fatto notare però che la raffineria almeno sul problema del rischio di incidente rilevante <<si è dovuta adeguare alle leggi dopo il caso di Severo>>. Sull’ambiente invece niente. <<L’ambiente sfugge, scappa da tutte le parti…>>. Il docente universitario, consulente scelto dal Comune, ha fatto capire che i grandi problemi che rimangono sul tappeto e che la raffineria è chiamata a risolvere quanto prima sono questi: la presenza di surnatante (che non sembra esaurirsi) nel sottosuolo e sulle falde; le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera; le emissioni di odori fastidiosi, <<che se pure non pericolosi, impattano significativamente sulle attività dei cittadini residenti nei dintorni e nella stessa città di Mantova>>; per ultimo, ma non per importanza, il rumore <<che non ha trovato ancora soluzione, anche se ben presente nella Carta degli Impegni>>. Alla domanda della giornalista-moderatrice dell’incontro Novellini: <<La Ies in due anni riuscirà a rivoltare gli impianti come un calzino?>> Piva ha risposto: <<Non lo so. So soltanto che non è un lavoro leggero. Basti pensare che il lavoro su un serbatoio dura un anno. E i serbatoi sono 200>>. Frase quest’ultima che ha fatto sorridere. (a.c.)

Vota questo post

Tag: ies

L’ex giudice Felice Casson, oggi senatore del Pd, prevede in largo anticipo l’esito del processo che riguarda 16 manager del Petrolchimico di Mantova: <<Prescrizione>>.  Non ha dubbi. Ha vissuto 25 anni nella magistratura e fin troppo bene conosce i meccanismi che porteranno gli accusati di gravi reati (come quelli individuati dalla Procura di Mantova contro 16 manager dell’ex Montedison di Mantova: omicidio colposo, lesioni colpose e omissione dolose di cautele contro gli infortuni) a farla franca, nonostante sia stata contestata loro la morte di 72 operai. Secondo Casson sarà una specie di deja vu del processo di Marghera che sfociò in una <<sentenza vergognosa>>. Lo ha fatto capire senza mezzi termini venerdì scorso al dibattito organizzato dal Forum Mantova all’Isabella d’Este, sul nesso tra industria, salute e legislazione, a cui è stato invitato come relatore  anche l’ingegnere Stefano Piva dell’Università di Ferrara, coordinatore del gruppo di lavoro sulla Carta degli impegni della raffineria Cameli Petroli/Ies Mantova. Per Casson: <<Al processo penale bisogna dare una valenza civilistica. C’è un interesse pubblico che deve perseguire dei comportamenti. La mia speranza è che gli atti del processo devono arrivare alla gente come pubblicità negativa. A Venezia questo è successo. È cresciuta la consapevolezza e ciò significa che i controllori controllano più di prima le fabbriche. Tutti chiedono giustizia. Parenti degli operai morti, associazioni, tutti i sindacati (di tutti i colori politici), tutti pretendono giustizia>>. Un Casson che sprona indirettamente Mantova a svegliarsi. <<Il problema è che la responsabilità è pubblica, quella dei cittadini. Loro devono partecipare alle decisioni che vengono prese, non basta più protestare>>. Anche sulla vicenda della Carta degli Impegni che il Comune di Mantova ha fatto sottoscrivere alla Ies Casson ha le idee chiare, dopo che ha potuto conoscere come sono andati i fatti, (siamo in presenza di inadempienze della società, come è stato evidenziato dal gruppo di lavoro nella relazione finale presentata nel Comune di Mantova il 19 marzo 2009). <<E’ una costante. La società che promette e poi non mantiene le promesse. Non credo negli accordi di programma così come sono. Bisogna inserire vincoli giuridici che costringono i gruppi industriali ad operare in un certo modo>>. L’ex giudice, ha bacchettato i magistrati , come pure le amministrazioni comunali e i politici che non intervengono, quando c’è da intervenire. A proposito è stato fatto notare da Sergio Ciliegi del Forum la clamorosa assenza dell’assessore all’ambiente Carlo Saletta all’incontro. <<Si continua a sostenere – ha continuato l’ex giudice - che queste fabbriche portano lavoro. Anche a Mantova si farà avanti il ricatto occupazionale. Non bisogna arrivare al punto terminale. Chi ci rimette sono gli operai>>. Casson, inoltre,  ha fatto capire che bisogna trovare degli scienziati autonomi ed indipendenti per arrivare a delle affermazioni di verità e di giustizia sui nessi patologie/agenti inquinanti. <<Uno dei problemi che abbiamo rivelato nei processi – ha spiegato alla Voce a margine dell’incontro - è che per le industrie è facile comprare gli scienziati. Per questo i magistrati e l’amministrazione pubblica debbono curare la ricerca. Noi sosteniamo sempre l’importanza di una scuola e di una università pubblica. La  ricerca deve essere finanziata dal pubblico per l’interesse della collettività. I privati fanno sempre degli interessi privati.>>. Intanto il Forum ha annunciato di aver presentato un esposto qualche giorno fa in Procura contro la raffineria.

Vota questo post


Le casermette andrebbero abbattute, o quanto meno ristrutturate e riutilizzate.
Per quale motivo? Per due motivi: così come sono rappresentano una bruttura e,
soprattutto, sono pericolanti. I cittadini residenti dei dintorni di Piazza dei
Mille ce lo fanno notare. Non è la prima volta che trattiamo questo argomento.
Ma qualcuno “nella stanza dei bottoni” deve prendere un provvedimento una buona
volta. I residenti hanno notato che le tegole sono, in più punti, rovinate e
stanno lì per lì per cadere sulle auto parcheggiate nel vialetto e sulla testa
dei passanti.  Potrebbero fare molto male, il pericolo c’è, eccome. Meglio
prevenire, visto anche gli improvvisi cambiamenti di tempo, con il vento che in
alcuni momenti è davvero molto forte, come nella giornata di ieri. Dicevamo
della bruttura. E’ sotto gli occhi di tutti. Dall’esterno si intravedono le
travi interne, in alcuni casi crollate dentro. Le stanze sono diventate delle
discariche. Non ci sono solo scarti edili, ma anche delle bottigliette e quant’
altro viene gettato proprio lì dai soliti incivili. Le mura esterne sono
anch'esse rovinate, tranne la parte attigua all'Arci. Va aggiunto che le
casermette ostruiscono lo sguardo sulla bella facciata dell’ex Basilica di
Santa Paola. Nella città patrimonio dell'Unesco perchè non va affrontato e
risolto il caso delle "casermette"?
Antonio Cirigliano

Vota questo post


<<Creare una “resistenza costituzionale pacifica”. Riappropriarsi della
"polis". Partecipare alla vita politica, ma soprattutto controllare che fine
fanno i soldi pubblici>>.  Luigi De Magistris, ex Pm di Catanzaro e candidato
alle europee per l'Italia dei Valori è stato un fiume in piena ieri pomeriggio
nella sala Isabella d'Este, durante la conferenza organizzata dalla sezione Idv
di Mantova. Ha parlato tanto della sua vicenda, in cui si è visto sottrarre una
delicata inchiesta <<Why not>> e poi è stato trasferito. Come sappiamo lui non
ha gradito e ha lasciato la toga per poter liberamente dire a che livello è
giunta l'Italia sul versante della legalità. Ha parlato di "democrazia a
rischio", di corruzione sistemica", di "criminalità progressista" che non è
quella che ammazza, ma è così intelligente e presente nel tessuto sociale che
riesce a ottenere tutto ciò che vuole.
De Magistris, in altri Paesi i Pm (mi riferisco per esempio alla Spagna) non
lasciano la toga. Perchè in Italia questo accade sempre più spesso, come nel
caso suo e dell'onorevole Di Pietro? Non si può resistere rimanendo dentro?
<<Perchè la Spagna non è tanto corrotta come l'Italia, non c'è una
criminalità organizzata e un sistema così colluso con essa e corrotto che
abbiamo noi. Io avevo due possibilità: o facevo il giudice, oppure dovevo
mettermi da parte. Ho scelto questa possibilità perchè io so fare solo il Pm.
E' come se un giornalista di giudiziaria venisse spostato alla cronaca
sportiva. Io ho preferito entrare in politica per dire le cose come stanno>>.
Se diventerà parlamentare europeo quale legge proporrà per sconfiggere
l'infiltrazione della criminalità organizzata?
<<Nessuna. Le leggi ci sono, basta applicarle. I miei interventi in questo
senso riguarderanno il controllo sul denaro pubblico comunitario. E su questo
che bisogna prestare molta attenzione e vigilanza>>.
Lei parla di un sistema politico corrotto, come è riuscito a vincere su di
lei?
<<Non facendomi saltare in aria, ma con la carta bollata. Mi spiego. Adesso
si usano altri modi: trasferimenti, ispezioni, calunnie e altro ancora.Come è
successo a me, a un pool intero di magistrati di Palermo>>.
Ritorniamo alla politica. Dopo l'approdo europeo il passo successivo è nel
parlamento di Roma?
<<Troppo presto dirlo. Vediamo prima come va in Europa. Poi si vedrà. Io
comunque sono del parere che bisogna costruire una nuova classe dirigente
basata sulla onestà e sulla competenza. Per fare questo però bisogna essere in
tanti.
Ultima domanda: la Mafia è solo al Sud?
<<No, è molto presente anche al Nord. Per scovarla bisogna seguire il flusso
del denaro. I settori dove più si annida sono quelli del riciclaggio del
denaro, della droga, delle costruzioni e dei rifiuti tossici. Tutti dovrebbero
vigilare su questi settori. Anche qui a Mantova>>.
Antonio Cirigliano

Vota questo post

Tag: DeMagistris


Parlare di montagna e di sacro con monsignor Roberto Busti, vescovo di Mantova, è stato davvero un piacere. È amante delle vette, socio Cai Mn, presule giornalista. Negli uffici della Curia a Milano era responsabile delle comunicazioni sociali. Vocazione, quella per i media, che don Busti ha coltivato anche a Lecco, prima di recarsi in pianura nel capoluogo virgiliano. Lo abbiamo intervistato a margine della cerimonia dell’inaugurazione della nuova sede della nostra sezione Cai, in via Luzio 9, tenutasi nella torrida, ma bella mattinata di sabato 23 maggio scorso. Una delle sue passioni è appunto la montagna, assieme ai viaggi e alle letture. Originario di Lecco, ha una preferenza: le Dolomiti.
Monsignor Busti, a quale zona delle Dolimiti si riferisce?

<<Alle vette come Sassolungo, la Sella, e quelle della Val Gardena. Aggiungo che conosco molto bene anche il Brenta>>.

Finora quale sua impresa ricorda come vera esperienza alpinistica?

<<Quando nel 2004 ho scalato il versante Nord del Badile. La scalata è durata dalle 4 di mattina alle 6 di sera. È stata un’esperienza indimenticabile. Avevo tutte le attrezzature necessarie, ricordo che era davvero un’impresa arrampicarsi con le mani su quelle pareti di granito.  Con alpinisti esperti sono riuscito a raggiungere anche il rifugio. Ripeto è stata un’esperienza per me indimenticabile, di vero alpinismo>>. Il versante Nord del Badile si trova in Svizzera, zona Grigioni, molto frequentata dagli alpinisti di tutta Europa perché  rappresenta una delle più belle scalate in cresta di tutto l'arco Alpino.

La montagna come va vissuta?

<<Non certamente come competizione. Oggi noto appunto un eccesso di competitività nel raggiungere le vette. Non è così che bisogna vivere la montagna, né in modo invadente>>.

Quale è il legame tra la montagna, sacro e sentimento dell’umanità? <<È un legame profondo. In tutte le religioni la montagna rappresenta uno dei luoghi dove si compie appunto l’esperienza con il sacro. Lì riusciamo a staccarci dalla realtà contingente, dalle bassezze della nostra esistenza e riusciamo ad elevare il nostro spirito. Lì si compie l’esperienza del sublime (descritta dal filosofo tedesco Kant, ndr.). Lassù imparo a guardare in alto, ad ammirare nuovi orizzonti, nuove prospettive. La montagna significa anche prendere atto dello spazio comune, della dimensione della condivisione e dell’aiuto, del rapporto con la comunità umana>>.

 

 

La montagna evoca anche la morte. Anche quest’anno sono state tante le tragedie accadute sulle alte vette. Cosa pensa?

 

 

<<Scalfari ha scritto che fare esperienza di montagna significa aver voglia di vivere. E’ chiaro che però l’alpinista deve avvertire la paura di morire, ciò gli permette di prendere coscienza dei rischi e pensare alla sua sopravvivenza>>.

Quando verrà a fare una passeggiata con noi del Cai?

<<Come posso? È proprio il sabato e la domenica che lavoro di più. In quest’ultimo periodo poi il ginocchio mi fa male. Meglio il mare. Quando ritornerò in salute seguirò l’esortazione del cardinale Martini di non trascurare questa passione che, unendo la fatica all’ascesa, aiuta a ritrovare la lucidità per affrontare i problemi che ogni giorno dobbiamo risolvere>>.

Cosa pensa del passaggio dalla vecchia alla nuova sede?

<<La vecchia sede (quella del Sottoportico del Lattonai, ndr.) era scura e tortuosa a differenza di questa, circondata anche da molto spazio all’aperto. Spero che gli sportivi e in particolare gli alpinisti che sono abituati a faticare sulle montagne sentendosi parte di una comunità possano diffondere la civiltà dell’amore e della fratellanza>>.

E del nostro notiziario Mantova Cai, di cui sono direttore responsabile?

<<E’ un bel notiziario. In Curia arrivano tanti giornali. Anche questo del Cai di Mantova, che apprezzo volentieri>>. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vota questo post


Qualche giorno fa è ritornata al suo posto la panchina in viale Risorgimento. Quella che è stata rimossa un mese fa. Per quale motivo? Per un problema legato alla sicurezza. Perché lì si sedevano personaggi (extracomunitari) che la lasciavano sporca, e  da lì, in certe situazioni, avrebbero molestato “con gli sguardi” alcune residenti. Questo secondo la versione della maggioranza dei condomini che in sede di riunione condominiale hanno espresso la richiesta della rimozione,approvandola. La Vigilanza ha fatto dietrofront grazie a uno dei condomini, Sergio Moratti,  che non ha votato e non era d’accordo per la rimozione della panchina bianca di marmo e ha fatto di tutto per far prevalere il diritto pubblico. Adesso è ritornato il sorriso sul suo volto: <<Voglio ringraziare pubblicamente la Vigilanza per averla fatta ritornare lì dov’era. Quella panchina è di tutti e il condominio non può presentare una richiesta senza
senso. Su questa panchina si possono sedere tutti ed è necessaria per anziani, bambini, studenti. Per tutti.>>. Il caso per il momento sembra chiuso qui. Ci sarà il seguito? Lo vedremo prossimamente.

Vota questo post


Che spettacolo oggi pomeriggio, intorno alle 19,20. Dopo la pioggia e il temporale ecco un doppio arcobaleno sulla città. Nella foto si vedono gli arcobaleni sullo stadio "Martelli".

Vota questo post

Tag: arcobaleno
Una volta veniva utilizzato come bagno pubblico. Adesso come dimora di fortuna
per disperati. Questa volta la bruttura è a Belfiore, a pochi passi dalla
piazzetta dove è ubicata la statua dedicata ai Martiri, per esattezza di fronte
all’istituto di riabilitazione per anziani “Villa al lago” in viale 7 Dicembre.
Le porte di legno sono state quasi completamente distrutte. Le vetrate sono
state anch’esse rovinate. Sono rimasti solo lucchetti e catene.  La stanzetta
del bagno pubblico è diventata una piccola discarica, l’annessa abitazione
risulta completamente abbandonata, oggetto di un vero e proprio saccheggio. L’
edera sta avvolgendo l’intero edificio. Anche il piccolo giardino attiguo all’
edificio è stato preso di mira da incivili per essere utilizzato anch’esso come
discarica. Tra i rovi c’è di tutto, persino un faretto di un auto. All’entrata
di Belfiore un cartello segnala che la zona è oggetto di un piano di
urbanizzazione riguardante il piano attuativo “Viale Monsignor Luigi Martini”.
L’edificio invece può attendere.

Vota questo post

Lunedì scorso si è tenuto all'Auditorium ex Bam di via Luzio, il secondo seminario di formazione per i docenti che quest'anno entrano in ruolo nelle scuole della provincia. Relatore Roberto Medeghini, docente di Pedagogia Speciale alla Facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università degli Studi di Bergamo che gli insegnanti conoscono per aver spiegato loro, lunedì 23 marzo scorso, i "Processi di insegnamento/apprendimento. Relazioni fra stili diapprendimento e contesti e stili di insegnamento". Il tema affrontato questa volta riguardava la didattica applicata. <<L'insegnante deve essere un mediatore di strategie. Deve rendere facile i concetti difficili. Deve - ha riferito Medeghini - partendo dal contesto del gruppo classe far passare la comprensione di questi, tenendo conto però deglistili cognitivi e di apprendimento degli alunni>>. E' una partita professionale difficile, che mette in discussione il modello di scuola fin qui seguito, che poneva al centro i contenuti e la lezione frontale e non le strategie che l'alunnoapplica per apprendere. Di qui il "consiglio" del docente universitario di Pegaogia: conoscere l'alunno con questionari e pensieri ad alta voce prima di iniziare ed entrare nel merito degli argomenti. Il programma della materia e la valutazione possono attendere.

Vota questo post

Tag: alunni

Una panchina è stata rimossa da Viale Risorgimento, quella che fino a poco
tempo fa era posta di fronte alla Coop. Motivo? Veniva usata prevalentemente da
extracomunitari che, a detta di alcuni residenti dei vicini condomini, erano
troppo rumorosi, si ubriacavano e arrivavano anche e molestare (con delle
occhiate e qualche parola di troppo), signore che passavano davanti a loro. Non
solo, quella panchina veniva da loro lasciata sporca, con delle bottiglie e
lattine lasciate per terra, senza essere raccolte e buttate nel vicino
raccoglitore del vetro. E così qualche giorno fa venne la decisione da parte
della gente che ha protestato: <<Loro si comportano così? E noi chiamiamo la
Tea per far rimuovere la panchina. Vediamo chi la vince>>. Detto, fatto. Adesso
davanti all'albero la panchina bianca di marmo senza schienale non c'è più.
Nell'ultima  riunione di condominio però è emerso che non tutti erano
favorevoli alla sua rimozione. <<Quella panchina - ha spiegato infuriato un
altro residente - era molto utilizzata da mio padre anziano, che preferiva
stare un pò all'aria aperta vicino a casa mia>>.

Vota questo post

Tag: panchina
Lavori ancora bloccati a Fiera Catena. La zona della ex ceramica non riparte. Il degrado aumenta ed è visibile da quanti attraversano la stradina privata che collega il Gradaro con Piazza Polveriera e dagli abitanti delle case limitrofe. Non è escluso che la zona venga utilizzata, nonostante i cartelli di divieti, in questo lunghissimo momento di pausa dai lavori, da chi cerca un tetto per ripararsi. Qui sono stati ritrovati reperti archeologici che testimoniamo l'importanza storica del sito. E proprio qui il Comune ha intenzione di costruire il Palagiustizia. Eppure il 2008 doveva essere l'anno della svolta per questa zona ex artigiana della città, nelle dichiarazioni del sindaco Fiorenza Brioni, riportate nel sito web comunale alla voce "Tutti i giorni- Ecco gli obiettivi del 2008". <<L’area dell’ex ceramica - aveva riferito la Brioni - ospiterà sicuramente una struttura di funzione pubblica, ma potrebbe trattarsi di un edificio che accolga soltanto le sezioni penali o, in alternativa, quelle civili. Questo porterebbe alla costruzione di un edificio più piccolo e quindi meno oneroso. Oltre tutto questo consentirebbe di non andare a compromettere ulteriormente questa zona d’alto interesse della città con un complesso sovradimensionato. Contestualmente verrebbero fatti i lavori di ristrutturazione necessari nella sede attuale di via Poma, per la quale, peraltro, abbiamo ottenuto i finanziamenti della Fondazione Mps destinati alla sistemazione della facciata. Però col ministero va trovata una soluzione per gli aspetti economici anche di questa ipotesi alternativa. Il ministro non può limitarsi a dire che il Comune deve trovare gli spazi adeguati per l’attività della giustizia». A via Poma i lavori si stanno effettuendo, qui non partono.

Vota questo post

Gara deserta per mancanza offerte valide”. Nulla di fatto per la gara d’
appalto comunale che aveva come oggetto: “Affidamento della fornitura di un
sistema di bike sharing” (noleggio biciclette pubbliche) nel comune di Mantova
e relativa manutenzione ed assistenza tecnica”. Nel sito del Comune appare l’
avviso di questo appalto, firmato dal comandante della Polizia Locale
Ildebrando Volpi. La gara è andata deserta, quindi risparmiarti 195.833,00 Iva
esclusa, tanto l’ammontare del noleggio pubblico delle bici. Bike sharing
fortemente voluto dall’assessore all’ambiente Carlo Saletta, che voleva portare
Mantova al passo con altre città (come Brescia) dove questo servizio per i
turisti e per i cittadini esiste già. Il criterio della valutazione delle
proposte era la scelta dell’ offerta economicamente più vantaggiosa. In viale
Fiume è pervenuta una sola offerta, ma ciò evidentemente non è bastato. La
durata dell’appalto doveva durare tre anni. Dopo la gara deserta si ritenterà
per altre vie, oppure il Bike sharing verrà del tutto archiviato? Chi vivrà
vedrà. Sta di fatto che Bike sharing fu criticato da subito. Tra i critici Enzo
Mantovani, della Rigola, che aveva preannunciato in un nostro recente servizio
il fallimento dell’iniziativa. <<Sarà un fallimento. Sono disilluso. Al Comune
– ci disse - bisognerebbe chiedere perché non hanno utilizzato le cinquanta
biciclette, le 11 carrozzelle, che mi hanno sequestrato il 2002 (all’epoca dell’
amministrazione Burchiellaro, ndr.)>>. Mantovani ci spiegò che l’iniziativa è
già nata morta: <<Perché non ci sarà nessuno che farà manutenzione, che
gonfierà le ruote, pulirà il sellino>>. Mantovani ci spiegò che si era
incontrato tempo fa con l’assessore Saletta. Ma l’amministratore verde aveva il
pallino del Bike sharing e non si schiodava da quell’idea. <<Il bello della mia
vicenda – spiegò Mantovani – è che il Comune mi sequestrò tutto, ma poi il Tar
mi ha dato ragione. Io intanto avevo perso il lavoro e ho dovuto ricominciare
da capo. Mi hanno considerato abusivo, cosa che non era assolutamente vero,
avevo tutte le carte a posto>>.

Vota questo post


Dietro in via Volta gli edifici nuovi. Da questa parte, in via Torelli c’è
invece il degrado. Al numero civico 6 c’è un edificio che versa in cattive
condizioni. In questa zona di Valletta Valsecchi Comune e l’Aler non hanno
ancora messo mano ad una sistemazione che dia dignità ai cittadini che vi ci
abitano. Loro stanno ancora attendendo che dalle parole si passi ai fatti. Come
si evince dall'istantanea scattata ieri la facciata esterna in più punti
risulta danneggiata. L’intonaco è caduto e si vedono persino i mattoni forati.
Una delle ringhiere di un balcone è stata sostituita da mattoni. Sotto tutti i
balconi si vedono chiaramente le travi di ferro che li sorreggono. Nonostante i
residenti l’abbelliscono con piante e fiori questo edificio non è bello da
vedere, nella città patrimonio dell’Unesco.

Vota questo post

Ritorna la protesta al nucleare nel mantovano. Sembrava un argomento  (quello
del nucleare) ormai accantonato, ma è ridiventato di attualità da quando il
governo Berlusconi ha deciso di iniziare a costruire nuove centrali nucleari
per far fronte al fabbisogno energetico nazionale. E così gli ambientalisti
anche a Mantova vogliono vederci chiaro e sensibilizzare l'opinione pubblica
affinchè non rimanga indifferente su questa errata scelta energetica. Questa
sera, giovedi 26 Marzo alle ore 21 si terrà presso l'aula magna Isabella d'
Este a Mantova in via Giulio Romano 13 un incontro intitolato: "Il governo ha
scelto il nucleare. E l'opposizione?". Sono previsti gli interventi di Maurizio
Sali portavoce cittadino Verdi, Gianni Naggi responsabile nazinale dell'Energia
di Rifondazione Comunista, l'onorevole dell'Italia dei Valori  Sergio Piffari
della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici), Alessandro
Benatti responsabile dell' economia e sviluppo sostenibile del PD. Introdurrà
l'incontro Nerio Beltrami del Movimento "Si alle rinnovabili no al nucleare".
Umberto Chiarini del Movimento antinucleare della bassa farà da moderatore.
Tante le sigle ambientaliste che hanno organizzato l'incontro: l'associazione
“Centro Bruno Cavalletto” , il coordinamento soci MN Banca Etica , Co.Di.Am.Sa.
ONLUS, Comitato “Antenne Sicure”,  Coop. “Il Mappamondo”,  Coordinamento per la
pace - Forum Mantova - LAV, Legambiente, Mantova Antagonista - Meetup “Beppe
Grillo” MN - Università Verde.

Vota questo post

Auditorium ex Bam pieno lunedì 23 marzo scorso, per il primo
seminario per i docenti che quest'anno entrano in ruolo nelle scuole della
provincia. La prima relazione è stata affidata al professore Roberto Medeghini,
docente di Pedagogia Speciale alla Facoltà di Scienze della Formazione presso
Università degli Studi di Bergamo. Interessante il tema trattato: "Processi di
insegnamento/apprendimento. Relazioni fra stili di apprendimento e contesti e
stili di insegnamento". Il docente universitario ha fatto notare che fare
scuola e fare educazione, insegnare e appredere sono tra loro strettamente
collegati. <<Noi insegnanti - ha detto Medeghini - non siamo osservatori
esterni, ma siamo nel contesto della classe e dobbiamo occuparci di
interazioni. L'avere in mente un certo tipo di alunno ci impedisce di vedere le
differenze del gruppo e le abilità differenti dei vari alunni>>. Da qui
l'importanza di conoscere le differenze individuali e di apprendimento, gli
stili cognitivi, le attività e gli stili in campo educativo, gli stili di
apprendimento, e in che modo viene trasmessa la conoscenza: come qualcosa di
già dato, con un metodo (approccio scientifico), oppure con una conoscenza che
viene costruita in modo interattivo con gli alunni.

Vota questo post

Tag: FORMAZIONE
Il liceo d'arte "Giulio Romano" collabora con la Soprintendenza. Lunedì scorso
si è dato avvio al progetto che la scuola di corso Trieste sta realizzando
appunto in collaborazione con la Soprintendenza mantovana, nella persona della
dottoressa Casarin (responsabile dei Servizi Educativi) che riguarda il disegno
del reperto archeologico (ceramico e lapideo) e la sua schedatura e
catalogazione. Spiega il professore Paolo Dugoni che con il collega Gabriele
Maragna segue i ragazzi in questo progetto: <<La collaborazione con la
Soprintendenza è preziosissima per il nostro indirizzo Beni Culturali, e vedrà
nel prossimo futuro altre due tappe.  Stiamo organizzando per il mese dimaggio
un'altra esercitazione che riguarderà il rilievo dello stato di degrado
dell'affresco, per la quale la Soprintendenza ci metterà a disposizione una
sala di Palazzo Ducale affrescata e bisognosa di restauri (merce ormai rara da
reperire in città). Infine, il terzo atto, mese di luglio, abbiamo in programma
di mandare due dei nostri alunni dell'indirizzo dei Beni Culturali, a svolgere
il loro stage estivo presso la Soprintendenza mantovana>>.

Vota questo post

Gli studi dell’Azienda Sanitaria Locale di Mantova fanno scuola in Calabria. Le
ricerche effettuate dall’Asl virgiliana vengono utilizzate come dati
scientifici dagli ambientalisti calabresi per convincere la locale popolazione
della dannosità della costruzione di un termovalorizzatore che dovrebbe essere
realizzata in provincia di Cosenza, nella piana di Gioia Tauro. Gli studi in
questione si riferiscono ai dati che riguardano i fumi del termovalorizzatore
di Brescia. <<Durante la combustione dei rifiuti – viene riportato nel portale
Amantea.net - si liberano nell’aria diossine e furani, metalli pesanti,
particolato, ecc. Ad esempio Brescia ha l’aria più inquinata della Lombardia da
PM10 e i bresciani hanno già nel sangue una contaminazione da diossine
superiore agli abitanti di Severo (fonte Asl Mantova)>>. Si è contro agli
inceneritori anche per altri motivi. Innanzitutto non si capisce per quale
motivo si bruciano i rifiuti se questi sono una risorsa. <<Questo ci hanno
detto per decenni. Tutti. Ed ora li inceneriamo? Incenerire – spiegano gli
ambientalisti calabresi -  significa vanificare la raccolta differenziata dei
materiali. Anche in questo caso ci hanno detto che dovevamo differenziare tutti
ed ora dopo aver differenziato bruciamo? Per ogni tonnellata di rifiuti
bruciati, un terzo diventa cenere che, come rifiuto tossico, ha bisogno di
discariche. E non si tratta di bucce di cocomero che si trasformano in humus! L’
energia ricavata dalla combustione dei materiali riciclabili è molto inferiore
a quella risparmiabile con il loro recupero. L’impianto è dannoso ai bambini.
Uno studio realizzato già nel 2004 nella regione RhoneAlpes (Francia) ha
rilevato nei bambini appena nati, le cui mamme abitavano nei pressi dell’
inceneritore, un aumento delle malformazioni rispetto alla media nazionale: +
20% anomalie cromosomiche, + 29% malformazioni alla bocca, + 44% malformazioni
dell’intestino, + 51% malformazione dei reni. Nel dicembre 2007 la diossina
trovata in alcune partite di latte bresciano, destinato alla centrale del
latte, ha costretto a distruggerlo. Lo paghiamo noi. Costruire un inceneritore
costa più di 300 milioni di Euro (circa 600 miliardi di Lire). Non crea
occupazione, anzi porterà a tantissimi licenziamenti.La scelta della tecnologia
dell’incenerimento fa perdere posti di lavoro rispetto alla raccolta
differenziata “porta porta” ed al successivo riutilizzo dei materiali
recuperati. Inoltre, danneggia fortemente l’economia agricola, avvelenandone i
prodotti coltivati nelle aree limitrofe. Il termovalorizzatore di Brescia è
costato 300 milioni di euro e ha creato solo poche decine di posti di lavoro! È
ingordo.>>. Mantova ancora non l'ha capito.

Vota questo post

Gli ambientalisti e non solo, non vedono l'ora. Collegare Mantova a Chioggia,
via treno. Soprattutto per decongestionare il traffico veicolare molto
inquinante in tutto il bacino della Pianura Padana. Il 17 febbraio scorso ad
Este, tutte le categorie economiche (Ascom, Cia, Cna, Coldiretti,
Confagricoltura, Confesercenti, Confindustria, Upa) e gli amministratori della
Bassa hanno sottoscritto un documento dal titolo "Bassa Padovana: per una
mobilita' e uno sviluppo sostenibili".  Tra i Sindaci, in rappresentanza dei 35
Comuni che hanno gia' sottoscritto il programma, erano presenti Giancarlo Piva
(Este), Giuseppe Mossa (Montagnana), Antonio Ruzzon (Conselve). Ad essere
contenti di questa presa di posizione degli amministratori sono soprattutto gli
ambientalisti veneti, in particolare Francesco Miazzi, consigliere comunale dei
Verdi "Lista del girasole" del Comune di Monselice. Miazzi spiega: <<Riteniamo
condivisibile il piano approvato, che prevede il completamento della Strada
Regionale 10, il progetto di mobilita' ferroviaria con l'istituzione di un
servizio ferroviario metropolitano cadenzato lungo la tratta Montagnana-
Monselice, con il prolungamento a Piove di Sacco (via Conselve) di una nuova
tratta e la realizzazione di una bretella ferroviaria tra Este e Schiavonia a
servizio del nuovo ospedale. Raccoglie il nostro consenso - è sempre Miazzi che
parla - anche la proposta di realizzare un 'sistema logistico di interscambio
merci che preveda la costruzione di alcune piattaforme comprensoriali adiacenti
alla linea ferroviaria, opportunamente raccordate alle rispettive stazioni. 
L'idea era in sonno da decenni. Se ne trova traccia nei vecchi documenti dei
Verdi che nelle loro proposte per decongestionare e ridurre il traffico
veicolare, proponevano 'la cura del ferro', in altre parole un potenziamento
delle linee ferroviarie esistenti e la costruzione di nuove tratte ferroviarie.
Tra queste c'era proprio la Mantova-Monselice-Chioggia. Le buone idee, specie
se in contraddizione con i fautori della cementificazione, fanno fatica ad
affermarsi. Cosi' per decenni abbiamo visto progettare strade e autostrade,
bretelle e raccordi, ufficialmente per rendere scorrevole il traffico, in
realta' per promuovere nuove aree industriali e commerciali in una spirale
senza fine. Nel frattempo le linee ferroviarie esistenti come la Monselice '
Mantova, venivano depotenziate con la chiusura delle Stazioni, con la
soppressione di convogli e con i treni perennemente sovraffollati ed in
ritardo. In una Regione (quella Veneta, ma sarebbe da dire la stessa cosa per
la Lombardia, ndr) con il tasso di mobilità su ferrovia tra i piu' bassi
d'Italia, in una zona tra le piu' inquinate e inquinanti del Veneto, avviare un
percorso in controtendenza per una mobilita' sostenibile e' uno sforzo che
merita l'appoggio di tutti. Ora i Sindaci del comprensorio, gli amministratori
provinciali e regionali, i parlamentari, i rappresentanti delle categorie
economiche ripongano in questa direzione gli stessi sforzi che hanno profuso
per opere viarie spesso inutili e devastanti. Se realmente si vorrà andare -
conclude il Verde Miazzi - in questa direzione del potenziamento della rete
ferroviaria, le associazioni ambientaliste, i pendolari e l'intera comunita'
non faranno di certo mancare il prezioso apporto d'idee e di mobilitazione>>.

Vota questo post

Via i vecchi, dentro i nuovi. Silurati i quadri della raffineria la Mol, la
ditta ungherese che ha in mano la Ies di Mantova ha effettuato un vero e
proprio restyling dell’organigramma. Gli operai sono stati i primi a notare
(questa volta con qualche apprezzamento) le belle ragazze ungheresi e i giovani
dirigenti entrati nella stanza dei bottoni della raffineria virgiliana. Belli e
ultraricchi, con stipendi molto alti, però (è quello che si dice) con zero
esperienza. Sarebbe stato meglio però (lo fanno notare in molti) che le giovani
leve fossero state affiancati da qualche “vecchio” dirigente che conosceva nei
dettagli il lavoro. Si provvederà, queste sono le voci che circolano nello
stabilimento,  a cambiare le vecchie caldaie, perché queste ormai sono bucate.
Archiviata invece la “piccola” centrale a turbogas. Un’altra novità di questi
mesi è che la commercializzazione delle lavorazioni avviene prevalentemente
tramite ferrovia, di camion se ne vedono pochi. Questo è un piccolo, dato
positivo nel quadro della riduzione degli inquinanti nell’aria di Mantova. Per
il resto qualcosa si è fatto, ma ci sono ancora margini di miglioramento, circa
i metodi da applicare per ridurre i rischi incidenti nei confronti del
lavoratori. In tutto questo va aggiunto che la torcia ogni tanto la si vede in
funzione e questo non è un fatto positivo per la nostra salute come hanno fatto
notare più volte gli ambientalisti e alcuni politici dell'opposizione in
consiglio comunale.

Vota questo post


Gli hippy non passano mai di moda, piacciono sempre. E così durante l’assemblea
di istituto all’Arte “G.Romano”, alla sfilata di carnevale, sono stati scelti i
sette alunni della quinta liceo che si sono vestiti come i figli dei fiori. Gli
alunni in questioni sono Laura Bonisoli, Emilio Patuzzo, Lorenzo Mazzali,
Celeste Orlandetti, Delia Tamani, Caterina Davì e Vanessa Pellegrino. La
proclamazione “a furore di popolo” è avvenuta prima della fine dell’assemblea
completamente autogestita dai ragazzi, che era iniziata con un’informazione
(alla presenza del preside Antonio Piazza) sul patto di responsabilità scuola-
famiglia, per poi passare alla discussione sul fenomeno delle stragi del sabato
sera. Sempre in questa occasione si è tenuto l’incontro con il comico De
Marchi. Ma il momento di massimo divertimento si è verificato durante la
sfilata delle maschere. Ai vincitori è andato un buono spesa di 10 euro da
utilizzare per l’acquisto di un libro presso la Feltrinelli.

Vota questo post

Viale Alliende sta cambiando volto. Era ora. Non più buche profonde,
marciapiedi presenti solo in parte. Adesso si sta mettendo mano al tanto atteso
restyling che va fino all’innesto con via Alighieri. I fusti degli alberi
collocati lungo il viale sono stati messi al sicuro,come pure le radici che non
verranno mai più calpestate dai pneumatici delle autovetture che qui venivano
parcheggiate. Il lato negativo di questa generale sistemazione dell’ arteria
cittadina di Valletta Valsecchi è che proprio con queste operazioni verranno a
perdersi dei posti per il parcheggio, prima selvaggio e libero, delle auto.

Vota questo post

Marmirolo - Domenica  scorsa alle 21 nell’affollatissimo Teatro Comunale di Marmirolo la scuola di danza classica Karisma diretta da Monica Nuvolari e Dino Lucchetta ha messo in scena lo spettacolo “Aiutiamoli a vivere”, per la raccolta fondi per i bimbi bielorussi. Durante lo spettacolo le settanta allieve ballerine hanno eseguito una suite dalla “Bella Addormentata” di Chaikowsky e il  “Canone in re maggiore” di Pachelbel, con le coreografie di Silvia Villa. Per la “Bella Addormentata” la coreografia è quella originaria di Marius Petipa. Le fate soliste sono state: F.Basanello (Fata Candida), M.Frego (Fata Fior di Farina), L.Gianolio (Fata delle Briciole), S.Gianolio (Fata Canarino che canta), C.Fiasconaro (Fata Violante), C.Caribotti (Fata dei Lilla), L.Bianchi, E.Casali, G.Fazzi e A.Remondini (il seguito di Fata dei Lilla), V.Moschini (Fata Carabosse). Le soliste del terzo atto (sempre dell’opera di Chaikowsky) sono state: M.Bighellini assieme a L.Bonatti, C.Corbellani, C.Storchio (i gioielli); E.Chiandotto, C.Bianchi (il gatto con gli stivali e la gatta bianca)insieme al corso propedeutico di Marmirolo; I.Carletti, B.Morselli, L.Zampolli (danza russa); L.Formis e A.Rodriguez (l’uccello blu e la principessa Florine). L’allestimento è stato curato da Gianluca Spaggiari, le luci da Adriano, i costumi da “Forse che si forse che no”, il trucco speciale da Pietro Mattioli. Sul palco sono salite per la grande soddisfazione dei genitori e dei parenti anche le altre allieve della scuola Karisma: R.B.Begotti, L.Bellandi, F.Gilli, M.Ruggerini, E.Perini, H. Scuderi. S.Baleanelli, C.Brescia, A.Corradi, B.Marchi, G.Poli (del corso propedeutico); M.Bellandi, I. Brognara, A.Ghisi, V.Grazioli, M.Lasagna, H.Hahily, M.Martecchini, M.Parolini, E.Scardapane, R.Azzini, F.Benigna, A.Confortini, S.Danesi, M.Felicetti, M.L.Huynh, B.Poli, B.Rossi, S.Salina (del primo e secondo corso); C.Brutti, G.Ferrari, V.Ferretti, L.Pellicciardi, A.Russo, C.Schivi, I.Vicentini (del terzo e quarto corso); A.Bronzati, V.Chilesi, N.Leso, F.Perdichizzi, V.Vitali, M.Zanardi (del quinto corso).

Vota questo post

Tag: danza
il Circolo Culturale "Gulliver" di Dosolo ha indetto il quinto festival di corti. Il concorso di quest'anno ha come tema: "Tracce" ed è organizzato di concerto con il comune di Dosolo e la provincia di
Mantova. Il festival di cortometraggi si terrà nel Cinema-Teatro comunale. La gara inizierà sabato 1 novembre 2008 alle ore 21. Non è previsto alcun costo di iscrizione. Per iscriversi è necessario compilare la scheda di partecipazione e spedire l’opera alla seguente casella postale: circolo culturale Gulliver: 5°festival di corti, Massimiliano Bedogna C.P.22 46030 DOSOLO (Mantova). I filmati devono essere in DVD, VHS, disponibili per essere scaricati da internet oppure inviati via e-mail. Possono essere inviati corti che hanno già partecipato ad altri festival o concorsi. La durata non deve superare i dodici minuti compresi i titoli. La scadenza dell'invio dei cortometraggi è entro e non oltre il 30 settembre 2008 (farà fede il timbro postale di ricevimento).
Ogni opera presentata deve essere accompagnata dalla scheda di partecipazione allegata con annessa liberatoria. La mancanza di questa documentazione determina l'esclusione dal concorso. Ogni opera deve essere accompagnata da una o due fotografie di scena. Le spese di invio delle opere saranno a carico dei partecipanti. L'organizzazione declina ogni responsabilità circa danni e smarrimenti dei plichi. L'organizzazione, inoltre, tratterrà il contenuto del plico per scopi culturali. Una giuria di esperti visionerà, selezionerà i materiali pervenuti e proclamerà i vincitori che
saranno premiati alla conclusione dei lavori nella manifestazione pubblica del 1 novembre 2008. All’opera finalista sarà assegnato un premio in denaro di euro 500.
Alle opere seconda e terza attestati di partecipazione ed altri riconoscimenti. Inoltre verrà assegnato un premio del pubblico. L'organizzazione informa che si riserva di non assegnare premi nel caso non venga raggiunto un numero congruo di iscrizioni al concors 2008.

Vota questo post

Tag: corti
Venerdì scorso al Palazzetto dello Sport di Lunetta si è svolta sulla parete indoor di arrampicata della Sezione del Club Alpino di Mantova l’annuale gara sociale. Sulle vie tracciate dagli istruttori della Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera “C. Moccia – R. Morari” si sono cimentati 37 soci di ogni età , il più giovane di 14 e il più vecchio over 60, appassionati di arrampicata libera. Seguiti con grande interesse e incoraggiati dal pubblico presente, i partecipanti hanno dato vita ad una gara appassionante, sia per l’impegno profuso che per il livello tecnico dimostrato, padroneggiando le varie tecniche e i movimenti di questo sport. Pur nello spirito amatoriale della competizione, sono state stilate le classifiche che hanno visto prevalere per i maschi Matteo Stocchero con Claudio Migliorini secondo e Marco Gnaccarini terzo, mentre per le ragazze Barbara Dalla Casa ha prevalso nei confronti di Alessia Pascon e Daniela Monzini, rispettivamente seconda e terza. Grazie al generoso contributo degli sponsor, “Montura Abbigliamento” di Trento, “Bottoli Costruzioni Edili” di Mantova e “Mari e Monti” negozio di articoli sportivi di Isola della Scala, è stato possibile premiare i primi classificati, fare un piccolo omaggio a tutti gli altri partecipanti e, alla fine della manifestazione, offrire un simpatico rinfresco, con pizza e bibite, a tutti i presenti.

Vota questo post

Gli alunni della quinta CC delle Scienze Sociali dell'Istituto Statale "Isabella d'Este" ha fatto visita alla redazione di Rete 180, "la radio cha dà voce a chi sente le voci". Ad illustrare le attività e le caratteristiche della radio e a rispondere alle tante domande degli alunni c'erano Stefano Cabras e Carlo Giomo. <<La radio - hanno spiegato Cabras e Giomo - è un punto di incontro. Non è utile alla terapia, è una realtà normale per far star bene persone stigmatizzate>>. Al centro degli interventi degli alunni e dei due operatori della struttura radiofonica, ideata dal dottor Giovanni Rossi, la tematica della comunicazione, il palinsesto, i problemi incontrati, le interviste al confine (come quella fatta a Bergonzoni e al premio nobel Dario Fo. <<Stiamo pensando -hanno affermato Cabras e Giomo - a forme di collaborazione con il mondo studentesco mantovano>>. Prima del congedo la classe è andata in diretta per qualche secondo.

Vota questo post

Rodigo sotto i riflettori di Rai Report per la questione dei derivati, le complicate e rischiose operazioni finanziarie proposte dalle Banche ai Comuni. I giornalisti per far luce sul caso scoppiato al Comune di Rodigo hanno per prima cosa intervistato l'ex sindaco Giancarlo Gauli e poi l'attuale primo cittadino Carlo Grazioli. Proprio quest'ultimo ha spiegato come ha scoperto l'inganno perpetrato dalle banche. La vecchia amministrazione si era fatta dare dall’Unicredit un anticipo di 60mila euro e poi ogni sei mesi incassava dei soldi, finché la nuova amministrazione non si è insospettita. <<Mi sono trovato questa grazia di Dio che veniva dal cielo ma senza una motivazione e una giustificazione reale>>, ha detto Grazioli. L'operazione era a rischio e pertanto proprio Grazioli ha bloccato tutto. Secondo un consulente finanziario il Comune di Rodigo poteva perdere circa 2 milioni di euro. Per fortuna non è successo niente, perchè se no pagavano i contribuenti, i cittadini di Rodigo.

Vota questo post

Tag: derivati
Martedì scorso gli alunni della 2La e la 2Lb dell'Istituto Statale d'Arte "Giulio Romano” accompagnati dai docenti Laura Ferrari (referente progetto POF “Conoscere le Dolomiti”) e Mara Moretti (docente di scienze), con due esperti del Club Alpino Italiano Rino Stocchero, Alessandro Manzoli, hanno visitato "Arte Sella", una manifestazione internazionale di arte contemporanea, nata nel 1986, che si svolge all’aperto nei prati, nei boschi della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, provincia di Trento). La visita d’istruzione è stata preceduta da un incontro con i due rappresentanti del Cai che hanno illustrato agli allievi il percorso e fornito i consigli pratici necessari. Il percorso “Arte Sella”, è insieme di sculture raccolte dalla fine degli anni “90” ad oggi prodotte da scultori provenienti da tutto il mondo. Le opere sono costruite con materiali compatibili con l’ambiente naturale (legno, carta, rocce…) ed ispirate alla natura. Molto imponente e suggestiva la “cattedrale vegetale” che è interamente costruita con tronchi d’albero in stile gotico con dimensioni tali da poter ospitare una funzione religiosa.
Antonio Cirigliano

Vota questo post

Iscrizione gratuita al corso di arrampicata per un ragazzo di Lunetta con problemi familiari e sociali. L'altra sera il nuovo direttivo del Cai (con il nuovo presidente Lino Di Mauro) ha approvato all'unanimità questo provvedimento eccezionale di natura solidaristica, un segnale che anche lo sport può contribuire a risolvere problematiche sociali, o tantomeno ad alleviarle. Il ragazzo dell'età di 15 anni viene seguito da una educatrice, che in sede di direttivo Cai ha illustrato il caso. Il ragazzo in questione frequentando la palestra di Lunetta ha scoperto che l'arrampicata fa proprio per lui. Ne sa qualcosa Paolo Nosari, il responsabile dipartimentale del Cai del settore dell'arrampicata, che ha testato le capacità del giovane in una prova di parete. Molto soddisfatti del provvedimento del Cai sia la madre, che la stessa educatrice che lo segue da cinque anni e che ha notato dei notevoli progressi proprio con la frequentazione della palestra di Lunetta. E sempre per l'arrampicata, l'altra notizia è che per il 18 di questo mese, sempre nella palestra di Lunetta, è stato organizzata la seconda edizione della "Cai Open Contest", una gara di arrampicata ad eliminazione diretta.

Vota questo post

Il Fai, Fondo per l’ambiente Italiano, organizza anche quest’anno la giornata Fai di primavera, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Regione Lombardia, assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, nonchè la partecipazione di alcuni sponsor privati. Nella XVI edizione, che si terrà sabato 5 e domenica 6 aprile in Italia ci sarà l’apertura straordinaria di 55° monumenti in 240 città. Nella provincia di Mantova il Fai per questa occasione ha scelto tre monumenti: uno a Mantova, gli altri due a Sacca di Sustinente e S.Benedetto Po. Per Mantova è l’Edicola Liberty (un bene del FAI) di Piazza Canossa, visitabile nei due giorni dalle 9 alle 13. Per Sacca di Sustinente è la Parrocchiale e Cimitero dei Marchesi Cavriani, in Via Prebenda, 1. Sito accessibile sabato 5 aprile, dalle 14.30 – 17.30; domenica 6, dalle ore 10.30 – 12.00 alle 14.30 – 17.30. In questo caso ci penseranno gli “Apprendisti Ciceroni” della Scuola Media Statale “Monsignor Luigi Martini” di Sustinente a effettuare le visite guidate. Per San Benedetto Po il sito, ovviamente, è il Monastero di San Benedetto in Polirone, con l’annesso museo civico polironiano. Il Monastero è ubicato in Piazza Teofilo Folengo, 22 (Chiostro dei Secolari). Visite guidate sabato 5 dalle ore 14.30 alle 17.30 e domenica 6 dalle ore 9.30 alle 12.00, e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30.
 

Vota questo post

I gruppi ambientalisti mantovani ribadiscono il loro no al Cdr. E lo fanno presentando ieri  in Provincia una proposta di deliberazione in merito. Documento inviato per conoscenza alla commissione europea, alla Regione Lombardia, alla Commissione Provinciale Ambiente, all’

 

Asl Mantova, all’Arpa di Mantova, al Consorzio Comuni del Destra Secchia ai Comuni di Borgofranco sul Po, Ostiglia, Quingentole, Quistello, Revere, Roncoferraro, San Benedetto Po,  San Giacomo delle Segnate, Serravalle a Po,  Sustinente. Dalla parte degli ambientalisti, delle associazioni e dei comitati ci sono oltre duemilaquattrocento cittadini mantovani che hanno apposto la loro firma. Gli ambientalisti fanno notare che i Comuni di Sustinente, Borgofranco sul Po, Quingentole, Serravalle a Po, San Giacomo delle Segnate, Quistello si sono già espressi negativamente sulla questione. Con questo documento si intende <<ribadire la contrarietà dei cittadini alla combustione a qualsiasi titolo di CDR, CDR-Q ed assimilabili presso la ditta Silla/Sama di Sustinente, ed in tutte le industrie mantovane, a causa dei rischi per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Appoggiamo quanto già votato dal Consiglio Provinciale di Mantova il 15 gennaio 2008 e auspichiamo con riferimento all'art 56 dello statuto regionale che la decisione già assunta dalla provincia di Mantova e dai comuni sopra elencati, diventi in sinergia strumento indispensabile per attivare in Regione Lombardia nelle idonee sedi, l'annullamento di ogni autorizzazione in via definitiva a bruciare CDR CDRQ ed assimilabili in Provincia di Mantova e vengano attuate le procedure di VIA per tutti gli impianti di smaltimento, in particolare di scarti e rifiuti ancorché già operanti con autorizzazioni in deroga, come previsto dalla disciplina comunitaria e sopraintendere al rispetto delle leggi. Noi Gruppi Ambientalisti, Associazioni e Comitati – continua la nota di presentazione della proposta di deliberazione - riteniamo inutile la valutazione degli aspetti

 

ambientali e sanitari da parte della Commissione consiliare per l'Ambiente, vista la mole di

 

letteratura scientifica disponibile riguardo l’incenerimento. Tuttavia chiediamo di essere ascoltati al riguardo dalla suddetta Commissione per esporre le nostre posizioni, documentandole. Sollecitiamo il rispetto del Principio di precauzione ampiamente richiamato dalle normative vigenti>>.  

 

Vota questo post

Tag: cdr

Abbiamo ricevuto questa comunicazione elettorale. Il voto utile è, ritiene un anonimo, quello dello dato a Turigliatto...

VOTO UTILE= RICOSTRUZIONE DELLA COSCIENZA POLITICA PER UN IMPEGNO CIVILE ANTICAPITALISTA, ECOLOGICO, MARXISTA E ANTIFASCISTA, cioè bisogna VOTARE SINISTRA CRITICA, ovvero TURIGLIATTO, l'unico uomo coerente in tutto il parlamento,
per informazioni su mantovantagonista e sinistra critica andare su www.articolozero.org (network indipendente mantovano), e Radio Onda d'Urto Mantova sui 99.7Mhz
sul sito www.sinistracritica.org esiste il programma completto della lista comunista!!!!
fate girare

Vota questo post

Tag: turigliatto

Votare chi sta dalla parte dei cittadini. Nel caso di Mantova due persone meritano il mio, il nostro voto. Matteo Gaddi, un politico battagliero che in tante occasioni si è fatto sentire per aver notato cosa non andava nel settore dell'ambiente,della salute, del territorio e del lavoro. Caterina Di Francesco, una rappresentante del mondo variegato dei movimenti, una anti-turbogas e non solo, è tra chi ha posto di nuovo all'attenzione dell'opionione pubblica mantovana le questioni che riguardano la salute: la diossina, il triste aumento di sarcomi. Tematiche per la prima volta rese note dalla dottoressa Gloria Costani.

Vota questo post

Nei giardini Nuvolari ignoti incivili hanno preso d'assalto anche il sottopasso frequentato da quanti devono spostarsi da una parte all'altro del piccolo polmone verde soffocato dal massiccio traffico veicolare dei rondò di Porta Pradella. Non solo graffiti, di vario colore e diversi messaggio più o meno comprensibili. Adesso, questo stesso spazio, viene ad essere utilizzato come bagno all'aperto. Le istantanee scattate ieri lasciano spazio a molti commenti...chiaramente tutti negativi, per come viene ridotta la città dei Gonzaga da ignoti imbecilli.

Vota questo post


Piazza Polveriera e più in generale l'intera area dell'ex Ceramica è il luogo preferito per coloro che hanno bisogno di un alloggio, di un luogo dove ripararsi. In piazza Polveriera di fronte al cantiere di costruzione dei nuovi edifici (che si stanno realizzando al di sopra di un'area archeologica), a quattro passi dai plessi scolastici e da studi professionali c'è una vecchia casa abbandonata, che sia pur in condizioni precarie (è parzialmente diroccata) è servita a chi aveva bisogno di un tetto. Dentro, come si vedono dalle istantanee scattate ieri mattina, c'è di tutto. Dal materasso ai vestiti. La casa è grande, nelle stanze interne per terra sono state abbandonate bottiglie di birra. Anche vicino all'ingresso c'è tanta immondizia, da scarti di edilizia a ombrelli e tanto altro ancora. Una volta qui c'era una porta d'entrata. Adesso la stessa la troviamo rotta a pezzi per terra. Non è la prima volta che da queste parti si verifica una cosa del genere. Qualche tempo fa qui un garage abbandonato fu trasformato per l'occasione come un alloggio. A seguito di segnalazioni questo luogo è stato "bonificato" dalla polizia locale.

Vota questo post

Disertare le urne. Il messaggio è forte e chiaro e proviene da Beppe Grillo. Nel loro meetup i grillini mantovani prendono atto di questa decisione. La decisione era già nell'aria. Spiega Marco di Suzzara, un componente del gruppo di Mantova, fedelissimo al comico genovese: <<Con il post di oggi, Beppe Grillo, puntualizza la sua posizione su queste elezioni: "Non andate a votare". Personalmente - conclude Marco - avevo già preso questa decisione e spero che tutti insieme seguiremo questa strada, tanto chiunque vinca le elezioni farà/non farà le stesse identiche cose>>.

Vota questo post

Martelli e dintorni utilizzati come eliporto. Ogni giorno il presidente Lori atterra e riparte dallo stadio. Il suo elicottero personale atterrà al centro del campo sportivo. L'altra mattina da queste parti, più precisamente accanto al campetto sportivo (quello livero) si è visto anche l'elicottero del 112 della Guardia di Finanza. I veicoli sorvolano i palazzi e atterrano nelle vicinanze della gente che porta a passeggio il cane, o semplicemente fa jogging o una semplice passeggiata.

Vota questo post

Ultimi commenti

Nuovi post

Tag

De.licio.us